RomeCamp – BarCamp Roma – 20 gennaio 2007
Cittadini Digitali 2.0
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veri complimenti e grazie.
Condivido ogni tua parola sentita al Barcamp Roma 2007. Sogno politici finalmente illuminati ed indipendenti dalle pressioni delle solite lobby, che legiferino sapendo almeno qualcosa del tema che stanno trattando! Ma sono pessimista.. Seguirò questo blog con attenzione!
COMPLIMENTI!
Condivido ogni tua parola sentita al Barcamp Roma 2007. Sogno politici finalmente illuminati ed indipendenti dalle pressioni delle solite lobby, che legiferino sapendo almeno qualcosa del tema che stanno trattando! Ma sono pessimista.. Seguirò questo blog con attenzione!
In linea generale sono (ovviamente) d’accordo, ma mi chiedo se la non-neutralità della rete potesse essere un modo di favorire alcune operazione di interesse pubblico o con esigenze particolari, per esempio se i pacchetti dati di un centro di ricerca, o di un computer che partecipa ad un progetto di ricerca contro il cancro, viaggiassero più velocemente di un 10%, e magari solo loro potessero comunicare con un sito che raccoglie i risultati ed anche dati privati di alcuni pazienti, oppure se le transazioni finanziare dovessero necessariamente essere fatte tramite un ISP che garantisce l’identificazione delle parti coinvolte nella transazione ?
Forse non tutto sarebbe un male, o la mia è ingenuità ?
Thumbria, chi si prenderebbe il diritto/onere di giudicare le priorità? Meglio non imboccare quella strada.
Non vedo la necessità neanche in questo caso. In ambito scientifico esistono già linee dedicate superveloci o sicure se si tratta di manipolare dati sensibili e in genere questi dati non viaggiano su linee utilizzate dagli utenti comuni. Qui si parla di discriminazione fra servizi o applicazioni commerciali. Immagina ad esempio un provider che rallenti le condivisioni degli utenti Peer2Peer che costituiranno la nervatura dei futuri sistemi di WebTV come Joost (dai quali non solo non guadagna ma che costano molto, a causa della ingente banda utilizzata) , destinando la connessione veloce solo ai servizi di IPTV che tale provider invece gestisce e rivende in proprio..
Non sono tanto ingenuo da pensare che le ricerche condotte esclusivamente da centri di ricerca non corrano su reti dedicate, mi riferisco a progetti del tipo folding@home, dove potrebbero unirsi i due tipi di contributori, magari riservati solo ai medici. Se parliamo di governare il futuro di internet (ovvero impedire che venga governato) bisogna tener conto di tutte le possibilità.
Nel caso dell’IPTV non so quanto sarebbe corretto, pensa al caso di persone che lasciano il computer accesso tutto il giorno con applicazioni del genere penalizzando le persone che consumano molto meno banda per leggere dei semplici testi. Sarebbe poi così sbagliato mettere dei “pesi” in modo da avvantaggiare gli utenti che caricano di meno la rete ? É chiaro che sarebbe più giusto se fosse possibile garantire la banda che una persona compra, ma dato che questo non è possibile, se non altro nei periodi di traffico intenso, non sarebbe corretto “premiare” chi carica meno la rete, non per favorire un certo servizio rispetto al medesimo di un’altra azienda, ma un tipo oggettivamente più “rispettoso” degli altri usi rispetto ad un altro più “invasivo” ?
I progetti tipo folding@home prevedono dei settaggi che consentono di limitare l’uso della banda di queste applicazioni, proprio per pesare il meno possibile sul singolo . Sfruttano la banda inutilizzata che ciascuno regala alla comunità. Quindi non hanno bisogno necessariamente di corsie preferenziali, perchè il principio su cui si basano è: richiedi a ciascuno dei partecipanti pochissimi Kbps ottenendo comunque grande potenza di calcolo dalla partecipazione simultanea di migliaia di computer. Non si tratta di “premiare” l’utente . Io reputo non corretto da parte degli operatori telefonici promuovere un servizio che in realtà non riescono ad offrire: “banda illimitata 24 ore su 24…” , solo per spiazzare la concorrenza. Se la banda non ce l’hai, non attiri nessuno con offerte che non puoi mantenere. Se poi io voglio regalare tutti i miei Mbps ad una nobile causa , sono liberissimo di farlo.
Inoltre, se gli operatori volessero investire , le nuove tecnologie ADSL 2+ consentirebbero già ora di offrire connessioni a 50Mbps , ridondanti anche per applicazioni simultanee di p2p, IPTV, WebTV (che sono cose diverse) e folding@home, senza dover discriminare fra servizi.
…Infine, per quanto gli utenti possano dimostrarsi generosi verso iniziative come folding@home, il traffico generato da queste applicazioni è veramente minimo rispetto al solo spam che infesta la rete.