Lo studio del Censis a proposito della scarsa innovazione prodotta in Italia dice: le cause sono “gli oligopoli che si sono trasformati in un rigido sistema oligarchico”, la lentezza della burocrazia, la mancanza di investimenti e il ruolo poco chiaro dello Stato.
Una sorta di terzo mondo. Che come tale scatena la “guerra dei poveri” appena qualcuno cerca di fare qualcosa. Per alcuni, probabilmente filogovernativi dentro, non si possono promuovere i prodotti italiani, altrimenti ti considerano autarchico. Se a questo aggiungiamo che un terzo del web all’italiana è fermo al 2000 (con molte web agency in testa), un terzo è costituito da big company che dipendono dalla pubblicità e quindi sono legati a doppio filo con i vecchi paradigmi, un terzo è fatto da giovani ragazzi, spesso molto bravi, che però hanno poca esperienza di Jungla e a volte scambiano i nemici per amici o si mangiano tra di loro (UPDATE: io per esempio sono un pasto conteso), le speranze di vedere l’Italia crescere sono davvero poche.





Beh.. Marco, anche i non più giovani hanno seri problemi…
Diciamo che siamo “messi molto male” se anche gli “osservatori” si sono resi conto di ciò che sta captando da anni.
Quando Istat, Censis o altri si accorgono significa che la frittata è fatta!
Ciao,
ho postato sul blog prendendo spunto dalla ricerca dell’Università di Trieste e dall’ultimo rapporto del Censis del 3 Luglio:
http://permartina.blogspot.com/2007/07/blogger-italiani-ma-quale-innovazione.html
Ciao,
molto del mio lavoro di partner tecnologico per le aziende lo spendo nel raccontare i cambiamenti quotidiani dell’ICT ma, a volte, ho la sensazione di non essere nemmeno ascoltato dagli imprenditori. Difficilmente uso un linguaggio tecnico, cerco di raccontare cose, per me, banali come collegarsi al server aziendale anche da casa o ricevere la posta di dominio su uno smartphone senza avere costosi abbonamenti a providers di push mail…. Il tutto con investimenti davvero modesti, eppure sono pochi quelli che mi ascoltano e poi mettono in atto i miei suggerimenti (sono pochi però, per fortuna, ci sono!). Per alcuni nemmeno l’obbligo di adottare le misure minime di sicurezza imposte dalla legge sulla privacy ha funzionato! Tra l’altro ora il Parlamento si appresta a sollevare le pmi con meno di 15 dipendenti dall’adozione delle suddette misure….
Non ne parliamo poi quando cerco di far capire l’importanza dei blog aziendali! Sembro un idiota che passa il suo tempo in cavolate…
Di sicuro però, appena mettono una cosa di soldi da parte, questi bravi imprenditori corrono subito a comprarsi il Cayennino super accessoriato e magari hanno lavoratori a nero!
Leo