Gentiloni e la coda lunga del parlamento
Ieri, al Four Season c’era Chris Andreson che parlava della coda lunga (alcuni hanno malignamente commentato che la vera coda lunga fosse la quantità infinita di conferenze, dicendo sempre la stessa cosa, che tiene dal 206 ad oggi…).
Ma c’era anche il Ministro delle comunicazioni Gentiloni che ha parlato dopo Anderson. Il Ministro è interventuo in modo apparentemente confuso, ma soprattutto si riferiva a quanto esposto da Anderson come se fosse una previsione per il futuro.
Sono intervenuto e gli ho fatto notare che in realtà per molti dei presenti in sala, quanto illustrato da Andreson, è il presente. Che ci sono aziende che vivono di nicchie e di solo digitale.
Gli ho anche ricordato i temi importanti: Net neutrality, digital divide, etc. Gli ho chiesto come intendeva agire in quel senso in quanto è il nostro Ministro di riferimento (questo governo non ha un Ministro all’innovazione e con la nuova riduzione dei ministri di questi giorni il rischio è che non ci sarà mai più). Gli ho chiesto come pensava di allineari i tempi (lenti) della politica con i tempi (veloci) del digitale, che tuttavia ha urgente bisogno di risolvere quei problemi…
Mi ha risposto “In Italia abbiamo una versione negativa della coda lunga. Abbiamo 22 partiti in parlamento…”. Il pubblico ha riso. Ha sciolto la tensione e non c’è più stato bisogno di rispondere…




Certo Stanca era di un altro livello…..eh si…