Nei “liberi pensieri esplorativi” di ieri, riflettevo su quanto percepissi la blogosfera italiana, sempre più condizionata dalla TV e dall’agenda dei media tradizionali in genere.
Un pensiero non articolato ne approfondito, ma fatto solo di esperienze quotidiane con cui de facto il mio aggregatore e i suoi contenuti sono pieni di blogger che citano e ricitano quanto la TV o i giornali “lanciano”.
OrdinaryLand ha invece tratto spunto dalla mia riflessione per scrivere un post ben articolato e documentato:
“L’agenda dei blog è realmente legata all’agenda dei media tradizionali? Osservando i dati odierni forniti da blogbabel e da Wikio, è evidente come una buona parte delle tag in uso sia legata a notizie di politica, cronaca o altro, mutuate da mezzi di comunicazione tradizionali (analogici?).
Come giudicare questo fenomeno? Potremmo considerare questo come un male: Internet offre fonti di informazione molteplici e diversificate, potenzialmente infinite e potenzialmente in grado di dare origine ad “agende” personalizzate, eppure siamo sempre legati all’agenda che ci viene fornita attraverso mezzi cartacei o catodici. Potremmo anche considerarlo un bene: la blogosfera talvolta esce dalla propria autoreferenzialità (io, il mio blog, noi, i nostri blog, il web etc etc etc) e parla di cose comuni.”





Onorata per la citazione. Grazie.
Bè… c’è da dire che magari c’è anche una importazione dall’analogico (quindi tv, radio, etc…) al formato digitale, magari con l’inserimento anche di pensieri personali. Da un punto di vista questo può essere un bene… si può capire cosa le persone pensano di un dato fenomeno, ma allo stesso tempo l’informazione stessa viene “manipolata” per così dire, e quindi veniamo sottoposti ad un’influenza dalla persona che posta il dato articolo in formato digitale.
C’è anche da dire che si potremmo intendere in un altro modo: Cioè l’informazione viaggia sia sull’analogico che sul digitale, questo perchè in Italia (ahimè) moltissime persone non sono ancora “”tecnologicamente avanzate”" per poter girare in rete alla ricerca di articoli, quindi i media preferiscono mandare tutto sull’analogico e da lì i naviganti del Web riportano sui propri blog per le persone che girano in questo modo.
In Italia il problema è che se non si hanno dei documenti in forma cartacea non si fa niente… Piccolo esempio?
In America se smarriamo una carta di credito basta recarsi sul sito ufficiale della banca e dopo aver compilato un semplicissimo modulo per verificare la nostra identità la carta viene disattivata.
Se in Italia smarriamo una carta di credito il 90% delle volte bisognerà firmare una moltitudine di fogli… Intanto mentre noi firmiamo il malvivente che avrà trovato la carta di credito l’avrà già usata per acquistarsi un cellulare di ultima generazione…
Il 2008 ci riserverà soprese…. cmq concordo sul fatto che la blogosfera sia abbastanza dipendente dei media tradizionali, forse troppo!
…ho bloccato la mia carta di credito solo con una telefonata.
cmq è OT…scusate.
Credo che i canali di informazione tradizionali e le strutture su cui poggiano siano molto più forti rispetto ai canali digitali.
Poi si può pranzare, guidare, ecc…seguendo telegiornali, giornali radio ecc…
Inoltre l’informazione generalista on-line è fornita dagli stessi operatori che già comunicano con l’analogico.
buon anno
FrancescoRe