Facendo una ricerca ho scoperto che il termine "blog" è stato registrato nel 2005 da Giochi Prezioni S.P.A.
Tecnicamente potrebbero fare causa per usurpazione di marchio a chiunque lo utilizzi sul proprio… ehm… Diario online. ![]()
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“Facendo una ricerca ho scoperto che il termine “blog” è stato registrato nel 2005 da Giochi Prezioni S.P.A.
Tecnicamente potrebbero fare causa per usurpazione di marchio a chiunque lo utilizzi sul proprio… ehm… Diario online. ”
si certo, come quelli che avevano registrato negli us a inizio 900 il nome “automobile”…. peccato che un giudice americano[ e nella common law, i precedenti fanno legge] dichiaro’ il nome automobile, di uso generico e di interesse unversale e per questo non assimilabile a un marchio registrabile….
Nel 2005? Non è come se registrassi ora “sedia” o “porta”?
E, se non sbaglio, non ci sono delle categorie? Nel senso, non è che posso usare il termine liberamente a meno che non lo usi per dare il nome ad un gioco (visto il registrante)?
Allucinante. Io ne so pochissimo, ma non vale la storia del marchio “debole”? Alla fine è una parola entrata nel gergo comune.
E nel 2005 già lo era.
Chissà cosa ne pensa l’azienda proprietaria del dominio blog.it
ma c’è scritto “non assegnato”. forse avevano solo fatto richiesta.
Però, lì c’è scritto stato domanda: non assegnata. Che vor dì?
Come mai c’è scritto “non assegnata”?
A me no di certo, ho il preuso visto che il blog ce l’ho dal 2004.
Poi bisogna capire per quale/i categoria/e merceologica/he ha presentato la domanda di registrazione ed infine non è certo che il marchio venga concesso. Magari vogliono fare un’agendina elettronica e chiamarla blog.
Non assegnata credo che sia quella definizione che indica la differenza tra un marchio registrato e uno depositato. Credo che entrambi abbiano di fatto lo stesso valore. In sostanza prima depositi, poi dopo qualche anno te lo “assegnano”. Tuttavia ai fini delle dispute vale la data di deposito.
Poi ci vorrebbe qualche avvocato che ci desse delucidazioni.
In effetti ci vorrebbe qualche delucidazione dal punto di vista legale. Ma per Blog chissà che giochetto intendevano realizzare..
Perfetto… Registro il mio nome ora
Poi vediamo… Anche: casa, telefono, cellulare, insomma… Con tutte le denuncie che dopo farò avrò un gudagno fisso… xD
Scherzi a parte io credo che se la Giochi Preziosi S.P.A. andasse a denunciare qualche persona per aver utilizzato il termine Blog probabilmente non avrebbe la maglio, ormai questo termine è entrato nella vita quotidiana della rete, come diceva @Antani è come se io registrassi il termine “sedia” o “porta”
Dai, ma che roba è?!?! Perchè gliel’hanno dato?
Credo anche io che nessun giudice gli darebbe ragione, è una parola troppo popolare.
Poi ovviamente dipende dalle categorie merceologiche.
Va detto che Giochi Preziosi non è l’unica ad aver tentato di fare la furbata.
Guardate un po’ qua:
http://www.uibm.gov.it/uibmdev/risultati.aspx?param=1
Alcuni sono marchi figurativi, ovvero scritte fatte con certo caratteri e colori per prodotti o pubblicazioni specifiche, ma altri…
Malaguti vuole registrare “la dicitura di fantasia blog in qualsiasi carattere e dimensione”, le Edizioni Master si accontentano di “blog news” e “blog journal”.
Giochi Preziosi ha depositato una domanda di marchio per la parola “Blog” nella classe n. 16. Quando si deposita un marchio bisogna indicare la o le classi di prodotti o servizi che si intende contraddistinguere con quel determinato marchio. Nel caso di Giochi Preziosi la classe riguarda gli articoli di cartolibreria (carta, prodotti di carta ed articoli per ufficio) in senso lato. Non sono state poste limitazioni alla classe per cui la stessa è genericamente rivendicata. Bisogna dire che in Italia l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi non esercita alcun esame di merito delle domande di marchio bensì solo un esame formale. Non esamina in particolare se sussistono i requisiti di novità o di originalità. E’ vero che un nome descrittivo di un prodotto non può essere usato in funzione distintiva di marchio. Così non posso ad esempio registrare il nome pasta per contraddistinguere appunto il medesimo prodotto pasta. Posso usare un nome in un contesto commerciale completamente diverso da quello in cui è usato per indicare un certo prodotto o servizio. Ora, ignoriamo come Giochi Preziosi intenda far uso di questa domanda di marchio ma dalla classe rivendicata si può presumere che ciò accada in riferimento a prodotti del comparto cartolibreria. In Italia, a causa dell’assenza di una procedura di opposizione a livello amministrativo, le contestazioni sulla validità di un segno distintivo devono essere esaminate dall’autorità giudiziaria ordinaria. In altre parole bisogna intentare una causa avanti ad una sezione specializzata in materia di proprietà industriale per chiedere che venga dichiarata la nullità di un marchio o proporre domanda di contraffazione per violazione di un segno distintivo anteriore.
Si possono anche intentare azioni giudiziarie di accertamente negativo della contraffazione agendo in prevenzione cioè chiedendo al giudice di accertare che non si commette una violazione prima ancora che il preteso titolare di un diritto di esclusiva lamenti la violazione stessa.
Evidentemente sono temi complessi che non possono prescindere da una completa disamina del caso concreto per cui il mio commento ha soltanto il valore di un contributo informale al caso segnalato che, tuttavia, mostra elementi di sicuro interesse.
Per chi volesse saperne di più sono a disposizione all’indirizzo e-mail fmattina@europe.mwe.com
Francesco Mattina